A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quel che cerco.

LA CAPPADOCIA

In epoca ellenistica la Cappadocia era un grande regno. Oggi la regione è molto piu’ piccola, e comprende il parco nazionale di Goreme e i siti rupestri della Cappadocia. I centri principali sono Urgup, Nevsehir , Kayseri e Avanos. La Cappadocia è uno dei rari luoghi della terra dove l’intervento della mano dell’uomo ha migliorato l’aspetto paesaggistico, anziché rovinarlo. In una vasta area dove la forza della natura nel corso dei millenni ha creato fantasiose e improbabili formazioni rocciose l’uomo ha scavato una fitta rete di cunicoli, grotte, gallerie, che gli hanno offerto riparo e gli hanno permesso di sviluppare una cultura particolare e suggestiva. In principio la natura ha creato una sorta di labirinto dove diverse tipologie di formazioni rocciose – canyon, pinnacoli, torri, funghi di pietra, crepacci – hanno dato origine ad una paesaggio di fiaba. Ad un altipiano sui 1.000 m slm circa la natura ha aggiunto un corrugamento delle superficie terrestre; due vulcani, oggi addormentati, hanno fatto il resto, aiutati dall’erosione. La particolare geografia ha reso la zona adatta ad essere rifugio prima di eremiti cristiani, poi di intere popolazioni. Ecco giunta la mano dell’uomo che in epoca bizantina ha trasformato la valle in un centro culturale. Nella sola valle di Goreme sono state censite 365 chiese, alcune con splendidi affreschi, che sono oggi protette dal Museo all’aria aperta di Goreme. La città stessa di Goreme è situata in una valle formata da coni e camini delle fate. Derinkuyu è la piu’ grande tra una decina di città sotterranee: è disposta su nove livelli, sotto terra, e ci si rifugiava in caso di incursioni nemiche. La fortezza di Uchisar, raggiungibile salendo una lunga scalinata, offre uno splendido panorama fiabesco di questa regione fatata.

CROCIERE IN CAICCO

Al termine di un viaggio di conoscenza si sente il bisogno di isolarsi, di appartarsi dal mondo reale e concreto, dal quotidiano, per un breve periodo. Il tempo necessario ad interiorizzare quella conoscenza, quelle emozioni, quelle sensazioni, senza contaminarle con la frenesia di ogni giorno. La crociera in caicco, barche tradizionali dei pescatori della Turchia, permette di godere appieno delle splendide coste frastagliate, insenature sabbiose intervallate da promontori coperti di vegetazione; di fare bagni nelle acque turchesi e di abbronzarsi al sole secco e cocente del Mediterraneo, mitigato in navigazione dalla fresca brezza. E permette di isolarsi dal mondo, di vivere nella natura, soli compagni altri pochi appassionati di mare e di sole, di vita semplice e genuina. Il capitano decide la rotta e le tappe, in base al tempo ed alle condizioni atmosferiche. La sera si attracca nei porticcioli, si puo’ scendere a terra per una passeggiata e un caffè. Il mattino si riparte, cibo semplice e genuino, alloggio spartano ma pulito e confortevole, le cabine hanno servizi privati. Le crociere partono da Marmaris, da Bodrum e da Antalya.

ISTANBUL

Istanbul, la porta tra l’Oriente e l’Occidente. Un piede in Asia, uno in Europa.
Da sempre la storia ci regala questa immagine, questa dicotomia della città ottomana. Il canale del Bosforo, a seconda dei periodi storici, unisce o separa la sponda asiatica da quella europea della città. Santa Sofia puo’ essere il simbolo di questo dualismo nei secoli: nasce come la basilica d’oro di Santa Sapienza, poi diviene moschea. Oggi è l’emblema della nuova Istanbul, né cristiana né musulmana: Santa Sofia è diventata uno splendido museo, a conferma del laicismo della città. La Moschea Blu è nella stessa piazza di Santa Sofia, le due grandiose costruzioni si fronteggiano, le cupole quasi si sfidano: entrambe sono di una bellezza armoniosa che lascia ammirati. Il bazar, con il caos, il traffico, la folla gli odori, i rumori, è anch’esso un’icona della città. Le merci sono divise per zone, si attraversa il bazar delle spezie dal profumo penetrante, quello dei tessuti dai colori sgargianti, quello degli abiti da sposa, dove nelle vetrine fanno capolino abiti di foggia occidentale, da principessa delle favole, assieme ad abiti di foggia tradizionale etnica con vivaci ricami, o islamica, piu’ rigorosi. Il labirintico Topkapi, il palazzo del sultano, occupa un intero quartiere della città. Cinto da mura possenti all’interno ospita numerose costruzioni, dalle cucine, alle scuderie, all’harem, al palazzo vero e proprio: una città nella città da cui si gode uno splendido panorama. Si puo’ alloggiare nelle antiche case ottomane in legno, nel quartiere di Santa Sofia, oggi trasformati in confortevoli alberghi, e cenare in una trattoria locale, sul Bosforo, gustando pesce fresco alla brace, immaginando per un momento di essere viaggiatori del tempo oltre che dello spazio.

LA COSTA DEL SUD

Da Antalya si raggiungono diverse località balneari dove effettuare un soggiorno mare al termine di un tour. Kemer, Belek, Beldibi: spiaggie sabbiose o ghiaiose, centri caratteristici dove passeggiare la sera, villaggi all inclusive bene attrezzati. Un ambiente internazionale, cosmopolita e multietnico, che ben si addice al viaggiatore di ritorno da un tour impegnativo, per qualche giorno di relax e di vita di mare. Il clima è eccellente da maggio a ottobre, secco, ventilato, non si vedono nuvole minacciose, il mare caldo permette di fare belle nuotate, le spiagge passeggiate in solitudine o in compagnia. La sera si puo’ fare una passeggiata in centro: negozi e locali per bere qualcosa, sia tradizionali che moderni e di tendenza, permettono di svagarsi e rilassarsi.

PAMUKKALE

Sembrano di zucchero filato, una nuvola di cotone appena raccolto, una cascata di panna montata, una montagna di ghiaccio…. E invece si tratta di semplice carbonato di calcio! Le cascate di Pamukkale regalano un sorriso: sono divertenti da vedere, formazioni panciute, ricadono una nell’altra, dolcemente. Potrebbero essere state inventate da un disegnatore di fumetti. Il nome turco rende bene l’idea: Pamukkale significa castello di cotone.
All’alba e al tramonto si tingono di rosa, il sole regala sfumature particolari al bianco accecante visto durante la giornata. Sono i momenti piu’ belli, i momenti in cui diventano quasi un sogno, un’immagine irreale. Nelle acque termali si puo’ fare il bagno, un bagno rigenerante dopo una giornata impegnativa. Le cascate erano conosciute già al tempo degli antichi romani, la città era chiamata Hierapolis. Numerose costruzioni testimoniano la passata grandezza della città ellenico-romana.
Sulla strada per Kusadasi si incontra la città di Aphrodisias, altra area archeologica di grande importanza.

Documenti Necessari

Ai cittadini italiani che intendono soggiornare in Turchia per un per un periodo inferiore ai tre mesi è richiesta la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto. All’ingresso verrà emesso un visto di 5 dollari.

Fuso Orario

La Turchia osserva l’ora del fuso dell’Europa orientale (avanti di un’ora rispetto all’Italia). Dall’ultima domenica di marzo all’ultimo sabato di ottobre è in vigore l’ora legale.

Clima

I periodi migliori per visitare la Turchia sono la primavera e l’autunno. In queste stagioni, senza gli eccessi climatici dell’estate e dell’inverno, la temperatura mite e la scarsa piovosità permettono di godere a fondo della bellezza dei paesaggi e delle ricchezze sia artistiche che ambientali del paese. I mesi migliori per visitare la Turchia orientale vanno da Maggio a Settembre. La regione presenta infatti un clima invernale particolarmente rigido, con freddo pungente e abbondanti nevicate che  a volte bloccano le strade chiuse e l’accesso ai passi. L’estate è invece il periodo ideale per chi intende soggiornare lungo le spiagge delle coste meridionali ed occidentali del paese; in questa stagione la mite temperatura dell’acqua consente la balneazione e la pratica di ogni sport acquatico.

Abbigliamento

Le condizioni climatiche della Turchia variano, talvolta anche in modo considerevole, a seconda delle zone del paese, e ovviamente, della stagione e dell’altitudine. La scelta dell’abbigliamento va dunque fatta in relazione all’epoca e alle mete del viaggio.

Sanità

Non sono previste vaccinazioni, né profilassi obbligatorie per chi si reca in Turchia, sebbene sia comunque opportuna tenere presente alcune precauzioni e norme di igiene. Nel consueto corredo di medicinali non devono mancare disinfettanti intestinali e antidiarroici, farmaci contro le punture di insetti (soprattutto in estate), contro l’insolazione e per la protezione della pelle al sole.

Lingua

La lingua ufficiale è il turco. Diffusi il tedesco, l'inglese e il francese.

Moneta

La moneta ufficiale è la lira turca. Non esiste alcun limite all’importazione di valuta straniera e la sua conversione in lire turche può essere effettuata presso gli uffici cambio delle banche, di privati autorizzati dallo stato e delle Poste, situati di solito negli aeroporti, nelle città e nei punti di maggiore affluenza turistica. Anche negli alberghi più quotati è possibile cambiare valuta straniera, ma non sempre il cambio è favorevole.

Religione

La maggior parte della popolazione è di religione musulmana.

Corrente Elettrica

La corrente elettrica erogata ha una tensione di 220 Volt; il tipo di presa in uso è in tutto simile agli standard europei.

Telefono

Per chiamare dalla Turchia il prefisso internazionale è lo 0039, seguito dal numero del distretto senza lo zero e dal numero desiderato. Per chiamare dall'Italia il prefisso telefonico internazionale è lo 0090. Servizio Italia in diretta. Per chiamare l'Italia con telefonata a carico del destinatario e tramite operatore italiano, formate lo 008.0039.1177. 

Mance

La mancia rientra da sempre negli usi locali.

Shopping

Numerosissimi sono i bazar dove si può trovare veramente di tutto, ma dove la regola è quella di non stancarsi mai di contrattare sul prezzo. La grande varietà dell'artigianato locale turco permette di acquistare una vasta gamma di oggetti come tappeti Kilim o dell'Anatolia, articoli in pelle, ceramiche dipinte a mano o i caratteristici nargile.

Fotografie

Rispetto e discrezione nel fotografare le persone, soprattutto nei luoghi di preghiera. E’ buona norma chiedere sempre il permesso. In alcuni luoghi turistici bisogna pagare una piccola tassa per poter fare fotografie. Fotografare aeroporti, luoghi militari e truppe è sempre proibito. Portate con Voi tutto il materiale fotografico che riterrete necessario (pellicole ed eventuali pile di scorta).

Cucina

Si possono trovare ristoranti di tutti i tipi, da quello di lusso alla semplice taverna. Tra le più tipiche specialità turche bisogna sicuramente assaggiare gli spiedini "shish kebab", che si trovano anche gli angoli delle strade e il "dolmas", un misto di carne, spezie e riso avvolto in foglie di vite. Ricca anche la cucina a base di pesce. Ottimi sono poi i dolci, di solito a base di miele, noci e pistacchi (fra i più conosciuti i "baklava"). Famoso anche il caffè alla turca ed il "raki", la bevanda nazionale all'anice.

Tasse aeroportuali

L’importo delle tasse aeroportuali e gli adeguamenti relativi al costo del carburante sono aggiornati al momento della proposta. Eventuali variazioni saranno modificate e applicate entro e non oltre 21 giorni prima della partenza.

Smarrimento bagaglio

Eventuali denunce di smarrimento bagaglio sono  carico del partecipante e vanno obbligatoriamente espletate prima dell’uscita dall’aeroporto presso il banco Lost and Found situato nell’area ricevimento bagaglio. Non sarà possibile rintracciare il bagaglio senza la denuncia di smarrimento.

Assicurazione

Il pacchetto comprende assicurazione medico bagaglio. Sono assicurabili solo i cittadini italiani o di diversa nazionalità purché residenti in Italia e in possesso del codice fiscale. Non è compresa la polizza contro le penalità di annullamento che si può stipulare in agenzia SOLO al momento dell’iscrizione versando il costo della polizza insieme alla caparra.

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