info@sognareinsiemeviaggi.com 0967/998258 - 0967/998744
  • 1. Quanti bagagli posso portare durante il mio viaggio?

    Il peso del bagaglio varia in base al mezzo di trasporto che utilizzi per il tuo viaggio. In aereo il peso del bagaglio consentito varia in base alla compagnia aerea. Alitalia prevede il trasporto gratuito di un bagaglio a mano di kg 8; Ryan Air e Easy Jet prevedono il trasporto gratuito di un bagaglio a mano di kg 10. Il trasporto del bagaglio in stiva prevede il pagamento di un supplemento. In treno e in bus non ci sono limitazioni di peso o quantità di bagaglio che puoi trasportare.
  • 2. Quanto tempo prima è possibile effettuare il check-in online di un volo?

    Se hai acquistato da noi il biglietto aereo, effettueremo il check-in online gratuitamente, su richiesta. Di seguito le indicazioni delle maggiori compagnie aeree con partenza da Lamezia Terme: Alitalia prevede l’effettuazione del check-in online a partire da 24 ore precedenti l’orario del volo prenotato; Ryan Air consente il check-in online gratuito a partire da 4 giorni antecedenti il giorno di partenza; Easyjet, infine, consente il check-in online a partire da 30 giorni prima la data del viaggio.
  • 3. Posso cambiare il nome su un biglietto già acquistato?

    Se hai acquistato un biglietto aereo di una compagnia di bandiera non è possibile cambiare il nome; Ryan Air, invece, prevede il pagamento di una quota per il cambio.
  • 4. In caso di annullamento del viaggio, sono assicurato?

    Sei assicurato solo se hai acquistato unitamente al viaggio anche la polizza contro annullamento.
  • 5. Quali metodo di pagamento accettate?

    Accettiamo pagamento in contanti, con bonifico bancario, con assegno corredato da fotocopia del documento di identità
  • 6. Di quali documenti ho bisogno per partire?

    Dipende dalla destinazione del tuo viaggio! Se parti per un viaggio in Italia o nei Paesi dell’Unione Europea puoi utilizzare la carta di identità (in caso di viaggi in Europa la carta di identità deve essere valida per l’espatrio, senza timbro di rinnovo apposto sul retro). Se parti per una destinazione internazionale è necessario il passaporto.
  • 7. Posso richiedere il visto tramite la vostra agenzia?

    Si, ti daremo indicazioni sulla documentazione necessaria per la richiesta del visto; successivamente, ci occuperemo noi della richiesta.
  • 8. Ho prenotato uno dei tour organizzati da voi, che documenti di viaggio riceverò?

    Riceverai un kit composto da: biglietto aereo, informazioni utili sulla destinazione, itinerario dettagliato con indicazione del nome degli hotel in cui soggiornerai e rispettivi contatti telefonici.
  • 9. È possibile rinnovare il passaporto in agenzia?

    No, dovrai recarti direttamente in Questura.
  • 10. È previsto un rimborso in caso di cancellazione del viaggio?

    Se hai acquistato un biglietto aereo di una compagnia low cost, in caso di cancellazione, non otterrai alcun rimborso. In caso di voli di linea, potresti ricevere un piccolo rimborso relativo ad una percentuale delle tasse. Se hai acquistato uno dei nostri tour, la penale varia in base alla tempistica di cancellazione, ma se hai anche acquistato la polizza contro annullamento potrai richiedere il rimborso alla compagnia assicurativa presentando la documentazione richiesta.
  • 11. Tutto sui Passaporti

    (Ufficio di Riferimento: D.G.IT. – UFFICIO III) AVVISO: dal 4 giugno 2014 entra in vigore la nuova disciplina relativa alla c. d. dichiarazione di accompagnamento per i minori di 14 anni che viaggiano all’estero non accompagnati da almeno uno degli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria. Dal 24 Giugno 2014 è stato introdotto un contributo amministrativo di € 73,50 per il rilascio del passaporto ordinario, oltre al costo del libretto (pari a d euro 42,50). Contestualmente è stata abolita la tassa di rilascio e quella annuale del passaporto ordinario (quindi il contributo di € 73,50 è valido fino alla scadenza del documento), nonché quella di rilascio del passaporto temporaneo e di quello collettivo. Ai sensi di quanto previsto dalla Tariffa consolare, all’estero tale modifica entra in vigore l’8 luglio 2014. Il passaporto è un documento sia di viaggio che di riconoscimento rilasciato:  in Italia dalle Questure;  all’estero dalle Rappresentanze diplomatico-consolari. È valido per tutti i Paesi i cui Governi sono riconosciuti dal Governo italiano e, a domanda dell’interessato, può essere reso valido per i Paesi i cui Governi non sono riconosciuti mediante l’indicazione delle località di destinazione (art. 2 della legge1185/67). 1. Rilascio del passaporto 2. Di norma la domanda di rilascio del passaporto va presentata all’Ufficio competente territorialmente in base alla residenza del richiedente, in Italia o all’estero. I cittadini italiani possono chiedere il rilascio del passaporto presso un qualsiasi Ufficio emittente, sia in Italia sia all’estero. In casi particolari, il passaporto può essere rilasciato da un Ufficio diverso da quello di residenza; in tali casi sarà necessario acquisire preventivamente ladelega da parte dell’Ufficio (Questura o Consolato) competente per residenza. La delega deve essere espressa. Pertanto, nel caso in cui la domanda venga presentata presso una circoscrizione consolare in cui non si è residenti, è bene tenere presente che la necessaria delega della Questura/Consolato competente potrebbe rendere più lunghi i tempi di rilascio. 2. Tipologie di passaporto La normativa vigente prevede le seguenti tipologie di passaporto: a) Passaporto ordinario: libretto a formato unico a 48 pagine; b) Passaporto temporaneo: libretto a 16 pagine; c) Passaporto collettivo: rilasciato esclusivamente dalle Questure in Italia per motivi culturali, religiosi, sportivi, turistici, od altri previsti da accordi internazionali. Tutti i passaporti in corso di validità, compresi quelli con figli minori iscritti, restano validi fino alla loro naturale data di scadenza. 2.A. Passaporto ordinario Per passaporto ordinario si intende il passaporto elettronico che – a partire dal 26 ottobre 2006 -ha sostituito i precedenti modelli. Esso utilizza moderne tecnologie, quali la stampa anticontraffazione ed un microprocessore contenente i dati del titolare e dell’autorità che lo ha rilasciato, che offrono standard elevati di sicurezza. Esso permette, per esempio, di entrare negli USA per soggiorni inferiori ai 90 giorni, senza bisogno di chiedere il visto (Visa Waiver Program). La validità temporale del passaporto differisce in base all’età del titolare:  per i minori di 3 anni la validità è di 3 anni;  per i minori dai 3 ai 18 anni la validità è di 5 anni;  per i maggiorenni la validità è di 10 anni. I passaporti scaduti non possono più essere rinnovati. Documentazione necessaria ai fini del rilascio del passaporto ordinario:  formulario di richiesta del passaporto, debitamente compilato e sottoscritto dall’interessato;  esibizione di un documento di riconoscimento ai sensi del D.P.R. 445/2000;  2 fotografie recenti (uguali, frontali, a colori formato 35 x 40 mm);  ricevuta del pagamento del costo del libretto e del contributo amministrativo, a meno di far parte delle categorie esenti di cui all’art. 19 della legge 1185/1967. Si segnala, infatti, che dal 24 giugno 2014, data di entrata in vigore dell’ articolo 5-bis del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89 non è più dovuta la tassa di rilascio del passaporto.  Ai sensi di quanto previsto dalla Tariffa consolare, all’estero tale modifica entra in vigore l’8 luglio 2014;  nel caso in cui il richiedente abbia figli minori di anni 18, atto di assenso al rilascio da parte dell’altro genitore, a prescindere dallo stato civile del richiedente (celibe/nubile, coniugato, separato o divorziato);  nel caso in cui il richiedente sia un minore di anni 18, atto di assenso di entrambi genitori;  nel caso in cui il richiedente sia un minore di anni 18 nato all’estero, è necessario presentare al Consolato competente – che, laddove non si sia già provveduto in tal senso, provvederà alla trasmissione in Italia, per la successiva trascrizione nei registri di stato civile del Comune di riferimento  – l’atto di nascita, tradotto e legalizzato (o munito diapostille) oppure, ove previsto, il certificato su formulario plurilingue. Atto di assenso L’atto di assenso è una dichiarazione personale che il genitore può sottoscrivere utilizzando l’apposito modulo disponibile presso l’Ufficio passaporti o redigendo una dichiarazione sostitutiva di certificazione; all’atto di assenso va allegata una fotocopia del proprio documento di identità. La firma del genitore non cittadino dell’Unione Europea va autenticatadall’Ufficio consolare. In caso di decesso di uno dei genitori, è necessario presentare l’atto di morte dello stesso. In assenza dell’assenso dell’altro genitore, il Capo della Rappresentanza consolare, nella sua veste di Giudice Tutelare dei minori residenti nella circoscrizione può, dopo aver effettuato gli accertamenti di rito, autorizzare il rilascio del passaporto al richiedente con apposito Decreto consolare. Passaporto individuale per i minori Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data i minori devono essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, o di carta d’identità valida per l’espatrio. La validità temporale del passaporto rilasciato ad un minore è differenziata in base all’età dello stesso:  3 anni di validità per i minori da 0 a 3 anni;  5 anni di validità per i minori da 3 a 18 anni. Gli esercenti la potestà genitoriale possono chiedere agli Uffici competenti a rilasciare il documento che i propri nomi siano riportati sul passaporto del figlio minore. Qualora tale indicazione non dovesse essere presente, prima di intraprendere il viaggio si consiglia di munirsi di un certificato di stato di famiglia  o di  estratto di nascita del minore da esibire in frontiera qualora le autorità lo richiedano nell’esercizio delle funzioni di controllo finalizzate a sventare il pericolo di sottrazione di minori. Dichiarazione di accompagnamento Fino al compimento dei 14 anni i minori italiani possono espatriare a condizione che viaggino accompagnati da almeno un genitore o da chi ne fa le veci oppure che venga menzionato sul passaporto, o su una dichiarazione di accompagnamento rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 3, lettera a) della legge 21 novembre 1967, n. 1185, e vistata da un’autorità competente al rilascio (Questura in Italia, ufficio consolare all’estero), il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati. Dal 4 giugno 2014 è entrata in vigore la nuova disciplina riguardante la dichiarazione di accompagnamento, finalizzata a garantire una maggiore tutela del minore, a rendere più agevoli i controlli alle frontiere e a facilitare la presentazione della dichiarazione mediante l’utilizzo anche di modalità telematiche (mail, PEC, fax) . Si evidenziano di seguito le innovazioni principali:  la dichiarazione di accompagnamento può riguardare un solo viaggio (da intendersi come andata e/o ritorno) dal Paese di residenza del minore con destinazione determinata e non può eccedere, di norma, il termine massimo di sei mesi;  gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono indicare fino ad un massimo di due accompagnatori, che saranno tuttavia alternativi fra di loro;  nel rendere la dichiarazione di accompagnamento, gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono chiedere che i nominativi degli accompagnatori, la durata del viaggio e la destinazione siano stampati sul passaporto del minore o in alternativa che tali dati siano riportati in una separata attestazione, che verrà stampata dall’Ufficio competente;  nel caso in cui il minore sia affidato ad un ente o ad una compagnia di trasporto, per garantire la completezza e la leggibilità dei dati relativi al viaggio, è rilasciata unicamente l’attestazione. Si suggerisce, prima di acquistare il biglietto della compagnia di trasporto di verificare che la stessa accetti che il minore sia ad essa affidato. Rilevazione delle impronte digitali e casi di esenzione L’obbligo di inserimento delle impronte digitali nel passaporto è stato disposto dalla normativa europea, in particolare dal Regolamento (CE) n. 2252 del 2004 (come modificato dal Regolamento (CE) n. 444/2009), che ne ha fissato l’avvio al 29 giugno 2009. Il rilascio del passaporto elettronico con le impronte digitali e la firma digitalizzata richiede la presenza fisica del connazionale presso il Consolato. Il formulario di richiesta corredato dei documenti necessari all’istruttoria può essere inoltrato al Consolato competente anche per posta o tramite la rete consolare onoraria. Completata l’istruttoria, il richiedente potrà – previo appuntamento –  recarsi al Consolato per la rilevazione delle impronte digitali, l’apposizione della firma e il rilascio a vista del documento. I minori di anni 12 sono esentati dalla rilevazione delle impronte digitali. E’ inoltre prevista l’esenzione permanente dalla rilevazione delle impronte digitali: a) in caso di patologia o impedimento fisico permanente opportunamente documentati (ad es. certificazione medica rilasciata da un’autorità sanitaria locale, strutture ospedaliere, ecc.). b) in caso di menomazione o malformazione fisica evidente (si prescinde in tal caso dalla certificazione medica). In tali casi, viene rilasciato un libretto di passaporto ordinario senza impronte con durata decennale. Nei casi di impossibilità temporanea alla rilevazione delle impronte digitali non dipendenti dalla volontà del richiedente si procede al rilascio del passaporto temporaneo. Acquisizione della firma in formato digitale e casi di esenzione All’atto della rilevazione delle impronte viene acquisita digitalmente anche la firma del titolare, che viene poi stampata nella pagina contenente i dati anagrafici. I minori di anni 12 sono esentati dall’apposizione della firma. E’ inoltre prevista l’esenzione permanente dall’apposizione della firma per: a) gli analfabeti (previa acquisizione agli atti dell’Ufficio della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà); b) coloro che presentino una impossibilità fisica accertata o documentata che impedisca l’apposizione della firma. Costo del passaporto ordinario Il costo attuale del libretto è di € 42,50 a cui si aggiunge il contributo amministrativo di €73.50. Dal 24 giugno 2014, ai sensi dell’articolo 5-bis del DL n. 66/2014, non è più dovuto il pagamento della tassa di rilascio e, per gli anni successivi al primo, della tassa annuale governativa nel caso di utilizzo del passaporto per viaggi in Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea. Sulla base di quanto previsto dalla Tariffa consolare, all’estero tale modifica entra in vigore l’8 luglio 2014. Il rilascio del passaporto è gratuito nei seguenti casi:  il richiedente è considerato emigrante ai sensi del T.U. 13.11.1919, n. 2205 (convertito in legge 17.04.1925, n. 473). L’art. 10 del T.U. stabilisce che “è considerato emigrante, agli effetti delle leggi e regolamenti sull’emigrazione, ogni cittadino che espatri esclusivamente a scopo di lavoro manuale e per esercitare il piccolo traffico o vada a raggiungere il coniuge, gli ascendenti, fratelli, zii, nipoti e gli affini negli stessi gradi, già emigrati a scopo di lavoro, o ritorni in Paesi esteri ove già precedentemente sia emigrato nelle condizioni previste dal presente articolo”;  il richiedente italiano residente all’estero necessita di rimpatrio consolare o rientra per prestare il servizio militare volontario;  il richiedente italiano è indigente (al fine di individuare la soglia di indigenza ci si riferisce ai parametri utilizzati per l’assistenza in ciascun Paese. Per maggiori informazioni si suggerisce di contattare il Consolato nella cui circoscrizione territoriale si è residenti).  il richiedente italiano è un ministro del culto o un religioso missionario (in questo caso deve essere presentata una dichiarazione del superiore, in carta timbrata, attestando che il richiedente è religioso missionario, con l’indicazione della sua residenza). 2.B. Passaporto temporaneo Il passaporto temporaneo (da non confondere con il Documento di viaggio provvisorio o ETD)è un documento di emergenza su supporto cartaceo, espressamente previsto dal Regolamento (CE) n. 444 del 2009. Non contiene il microchip per la registrazione dei dati del titolare. E’ rilasciato per i casi di inabilità temporanea alla rilevazione delle impronte, solo in circostanze motivate di necessità ed urgenza, per le quali lo stesso possa costituire l’unico strumento atto a garantire la sicurezza, la salute o gli interessi economici dei connazionali. La sua validità temporale non può essere superiore ad un anno. Esso non rientra nel Visa Waiver Program e necessita di visto per l’ingresso negli USA. Documentazione necessaria ai fini del rilascio del passaporto temporaneo Oltre alla documentazione richiesta per il rilascio del passaporto ordinario (vedi punto 2A), è necessario presentare:  idonea documentazione attestante l’inabilità temporanea alla rilevazione delle impronte;  dichiarazione attestante la sussistenza di circostanze motivate di necessità ed urgenza, per le quali tale documento possa costituire l’unico strumento atto a garantire la sicurezza, la salute o gli interessi economici del richiedente.  ricevuta del pagamento del costo del libretto, a meno di far parte delle categorie esenti di cui all’art. 19 della legge 1185/1967. A seguito delle modifiche introdotte con l’articolo 5-bis del DL n. 66/2014, dal 24 giugno 2014 non è più dovuto il pagamento della tassa governativa. Ai sensi di quanto previsto dalla Tariffa consolare, all’estero, tale modifica entra in vigore l’8 luglio 2014. Costo del passaporto temporaneo Il costo attuale di tale documento è di € 5,20. Dal 24 giugno 2014 non è più dovuto il pagamento della tassa di € 40,29. Ai sensi di quanto previsto dalla Tariffa consolare, all’estero, tale modifica entra in vigore l’8 luglio 2014. 2.C. Passaporto collettivo Il passaporto collettivo è rilasciato esclusivamente dalle Questure in Italia per motivi culturali, religiosi, sportivi, turistici, od altri previsti da accordi internazionali. Può essere richiesto dal capogruppo, titolare di un passaporto valido, e consente l’espatrio per un solo viaggio, di gruppi di minimo 5 persone e non superiori a 50. La sua durata massima è di 4 mesi dalla data di rilascio. Il costo attuale è di € 5,50. 3. Esaurimento delle pagine per i visti Qualora si intenda richiedere un nuovo libretto a causa dell’esaurimento delle pagine per i visti, la procedura da seguire è la stessa prevista per il rilascio del passaporto ordinario. 4. Ritiro del passaporto Secondo la normativa vigente, il passaporto può venire ritirato:  quando sopravvengono le stesse circostanze che ne avrebbero legittimato il mancato rilascio ai sensi dell’art. 3 della Legge 1185/67;  quando il titolare del passaporto che si trova all’estero non è in grado di fornire la prova di adempimento degli obblighi alimentari che derivano dalla pronuncia dell’autorità giudiziaria o dalla richiesta di discendenti minorenni o inabili al lavoro, ascendenti o del coniuge non legalmente separato;  quando il titolare del passaporto è un minorenne che svolge all’estero attività immorali, pericolose o nocive per la salute. 5. Passaporto per entrare negli usa senza visto Per recarsi negli Stati Uniti d’America senza necessità di visto, usufruendo quindi del Visa Waiver Program, sono validi i seguenti passaporti:  passaporto elettronico;  passaporto a lettura ottica rilasciato o rinnovato prima del 26 ottobre 2005;  passaporto con foto digitale rilasciato fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006. Si può usufruire del “Visa Waiver Program”:  se si viaggia esclusivamente per affari e/o per turismo  se ci si reca negli Stati Uniti per non più di 90 giorni  se si possiede il biglietto di ritorno. In mancanza anche di uno dei requisiti elencati, è necessario il visto. Il passaporto deve essere in corso di validità: la data di scadenza deve essere successiva alla data prevista per il rientro in Italia. La mancata partenza dagli U.S.A. entro i 90 giorni potrà compromettere la possibilità di beneficiare nuovamente del programma. I minori sono ammessi al Visa Waiver Program solo se in possesso di passaporto individuale. N.B. I requisiti sopracitati possono essere modificati in qualsiasi momento: si suggerisce di verificare sempre la validità del proprio passaporto con le Autorità statunitensi prima della partenza. 6. Furto o smarrimento del passaporto all’estero Qualora il cittadino italiano si trovi in una situazione di emergenza (ad esempio un turista in transito che deve partire tempestivamente e ha perso o è stato derubato del proprio passaporto) e non si faccia in tempo ad esperire la necessaria istruttoria per l’emissione di un nuovo passaporto, la Rappresentanza consolare rilascia un documento di viaggio provvisorio,  chiamato anche E.T.D. (Emergency Travel Document), con validità per il solo viaggio di rientro in Italia, nel Paese di stabile residenza all’estero o, in casi eccezionali, per una diversa destinazione. Ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione “Documento di viaggio provvisorio”. Restituzione passaporti rinvenuti all’estero e restituiti agli uffici consolari italiani Si rende noto all’utenza che i passaporti oggetto di furto o smarrimento all’estero e successivamente rinvenuti da parte delle locali Autorità, vengono restituiti all’Ufficio consolare nella cui circoscrizione è avvenuto il furto o lo smarrimento. Si invitano pertanto coloro che abbiano recentemente subito all’estero un furto/smarrimento e vogliano verificare se i propri passaporti siano stati rinvenuti, a contattare l’Ufficio consolare territorialmente  competente per ulteriori informazioni in merito. Si segnala che l’eventuale ritiro del passaporto potrà avvenire secondo le seguenti modalità:  ritiro diretto presso l’Ufficio consolare;  invio per posta, con spese di spedizione a carico del richiedente. Si ricorda che trascorso il periodo massimo di un anno di giacenza presso l’Ufficio consolare, a decorrere dalla data in cui le Autorità locali restituiscono i passaporti rubati o smarriti, senza che i documenti siano stati reclamati dai legittimi proprietari, si procederà alla loro distruzione senza ulteriori comunicazioni. 7. www.viaggiaresicuri.it Sul sito web www.viaggiaresicuri.it sono disponibili, per ogni singolo Paese, oltre ad una serie di informazioni aggiornate, tutte le indicazioni circa il documento di riconoscimento richiesto per l’ingresso.
  • 12. Viaggiare con Bambini

    Intraprendere un viaggio con bambini piccoli    arreca ansie anche nel più temerario dei viaggiatori. Se, poi, il mezzo impiegato per colmare una distanza è l’aereo, seppure per brevi tratte, l’ansia può assumere le sembianze del panico. Non temete, nulla di titanico o impossibile. Potrete trovare i giusti suggerimenti e farne tesoro, apprezzare il viaggio nella sua più lieta accezione anche con prole al seguito! Vi sono effettivamente talune cose da considerare e sulle quali, agire per tempo. Come ad esempio i Documenti di riconoscimento necessari anche per il piccoletto. Tranquillizziamo talune mamme apprensive che potrebbero essere frenate dal partire, convinte che per il bambino vi sia un’età minima per viaggiare in aereo. Solo in caso di neonati al di sotto dei sette giorni è necessario presentare un certificato medico che attesti l’idoneità a viaggiare. Viaggiare in aereo non comporta particolari rischi per i neonati e i bambini che godono di buona salute. In caso di dubbio è tuttavia consigliabile rivolgersi sempre al proprio pediatra. È tutto parte dell’esperienza, anche ciò che precede il viaggio, I PREPARATIVI. Quindi bando alle Paure, si parte!!!! Due Classi per i bambini on board: Infant e Child Come prima indicazione le compagnie aeree suddividono i bambini in due fasce di età: Infant, che va da 0 a 2 anni non compiuti, e Child, che va dai 2 anni ai 12 anni non compiuti. L’infant non ha diritto ad un posto a sedere che però gli viene assegnato se disponibile a differenza del child che è considerato un adulto. Considerando le povere mamme o gli altrettanti poveri papà che devono tenere in braccio il bimbo per tutta la durata del viaggio, esistono, per maggiore comodità, vari tipi di seggiolini e culle che possono essere richiesti senza costi aggiuntivi, come ad esempio il baby cot, una culla per neonati fino al sesto mese (con peso fino a 10 Kg circa)  e l’infant seat, un seggiolino regolabile che si fissa al sedile adatto per bambini fino a 2 anni. La culla si aggancia alla parete dei primi posti (o sulla parete di mezzo dei grossi aerei) ma non può essere usata durante decollo/atterraggio. Compagnie come EasyJet e Ryanair, ad esempio, permettono di portare a bordo, in aggiunta al bagaglio personale e quindi seguendo determinate tariffazioni, un seggiolino per auto che rispetti determinati ingombri. Se decidi di portare il tuo Seggiolino Sarebbe utile informarsi prima richiedendo direttamente alla compagnia con cui viaggerete se il modello di seggiolino di cui disponete è compatibile. Il seggiolino dovrà essere fissato per mezzo della normale cintura di sicurezza di una aereo e rivolto nella stessa direzione del sedile passeggero su cui è fissato. Considerate, però, che portando il vostro seggiolino occorrerà prenotare un posto a biglietto intero. Ryanair, in particolare, consente di imbarcare le dotazioni per bambini (seggiolini/rialzi per auto e lettini da viaggio) dietro pagamento di una tariffa aggiuntiva per collo, per singola tratta. Viene data anche la possibilità di acquistare on-line, ad una tariffa scontata, oppure tramite il call centre/in aeroporto a una tariffa più elevata. Le dotazioni per bambini di peso superiore alla franchigia di 20 kg saranno soggette al pagamento del sovrappeso in base alla tariffa applicabile per ogni chilo di peso in eccesso. Gli ausili per la mobilità possono essere imbarcati gratuitamente. Per motivi di salute e sicurezza Ryanair non accetta di trasportare colli di peso superiore a 32 chili o le cui dimensioni totali superano gli 81 cm di altezza, i 119 cm di larghezza e i 119 cm di profondità. La limitazione di peso, però, non si applica agli ausili per la mobilità. Tariffe Nel caso dell’Infant non si ha diritto al posto a sedere, il bimbo va tenuto in braccio per l’intera durata del volo avendo così un costo molto basso del biglietto, in genere solo le tasse aeroportuali ed una percentuale intorno al 10 % per i lunghi voli. Come abbiamo detto precedentemente, vi è, però, la possibilità di richiedere vari tipi di seggiolini e culle o portare un seggiolino auto conforme alle richieste delle compagnie. Ovviamente nell’ultimo caso vi sono delle tariffazioni particolari (abbiamo riportato l’esempio di Ryanair, come compagnia low cost). Per il Child il biglietto ha una tariffa del 50% rispetto al normale biglietto di un adulto. Con le compagnie low cost o charter i bambini fino a 2 anni spesso hanno tariffa gratuita, i Child, che dispongono di un posto a sedere, pagano tariffa piena. Bagagli Ogni Compagnia ha le sue regole ma in linea di massima l’Infant ha diritto al solo bagaglio a mano fino a 10 Kg. Dopo i 24 mesi, viene pagato un biglietto che ha un po’ di sconto rispetto a quello di un adulto e si ha diritto al posto a sedere ed anche al bagaglio da imbarcare. Non è prevista franchigia per i bagagli a mano o presentati al check-in per i bambini al di sotto dei 2 anni, ma è possibile trasportare gratuitamente un passeggino pieghevole per bambino senza necessità di prenotazione anticipata. È possibile, come dicevamo, portare, in aggiunta al bagaglio personale e quindi seguendo determinate tariffazioni, un seggiolino per auto che sia conforme. Per il passeggino sarà riposto in stiva gratuitamente e normalmente reso subito dopo l’atterraggio. È richiesto però che sia chiudibile “ad ombrello” (non sono ammesse carrozzine fisse ad esempio). Se pensate di viaggiare tanto conviene acquistare un passeggino ultraleggero che non abbia un costo esoso, magari anche uno usato su ebay da impiegare solo quando si viaggia. Questo perché la cura che si ha per le cose altrui in genere c’è ma non è mai troppa… Il bagaglio a mano per i bambini è generalmente permesso e non deve superare i 10 Kg (ma ciò varia a seconda delle diverse compagnie aeree, le regole delle compagnie low cost sono diverse da quelle dei voli intercontinentali). Cosa si può portare (di necessario per il bimbo) nel bagaglio? Il Bagaglio dei bambini finisce per essere la borsa con tutto ciò che potrebbe servire: un cambio completo, pannolini in quantità necessaria alla durata del viaggio, prodotti per l’igiene in formato viaggio (non oltre i 100 ml). Poi, nel vostro bagaglio potrete portare senza problemi altre scorte di pannolini, latte in polvere ed omogeneizzati. È inoltre consentito munirsi nel bagaglio a mano di quanto necessario a nutrire il bambino per la durata del viaggio, questo in deroga a quanto stabilito circa il litro di liquidi consentiti agli adulti. Via libera, quindi, ad omogeneizzati, latte in polvere, merende, succhi, camomilla. Certo ciò nella dovuta misura, potreste incorrere in controlli troppo zelanti che vi vietino il passaggio di molte cose, specie se la tratta è breve. A bordo è possibile scaldare biberon di latte, acqua per latte in polvere, pappe preparate in piccole confezioni adatte al calore. Attenzione che i prodotti liquidi come acqua e bevande siano nei famigerati recipienti con capacità massima di 100 ml e riposti in una busta trasparente. Suggerimenti per un lieto viaggio – cercate di arrivare all’aeroporto in anticipo per organizzare tutto con calma – far bere spesso il bambino dato che l’aria dell’aereo è molto secca e porta il corpo a disidratarsi – nella fase di decollo e di atterraggio dar loro caramelle da succhiare perché muovendo la mandibola si aiuta il timpano a non chiudersi oppure usare il trucco suggerito dalle hostess di porre un bicchiere di plastica con poche gocce d’acqua intorno all’orecchio anche allattando il bambino o facendolo bere dal biberon lo si aiuterà a compensare meglio la pressione nel condotto uditivo – se il nasino è chiuso portatevi uno spray nasale per aprirlo e gocce per l’orecchio – alcuni bambini soffrono sull’aereo di cinatosi che è come il mal di mare , se i vostri figli ne vanno soggetti è meglio farsi dare dal medico un medicinale adatto (vedi pagina del pediatra) –  i medicinali portateli sempre tutti nel bagaglio a mano – durante il volo qualche minuto di cammino ogni ora fa sempre bene – l’abbigliamento ideale è a strati , T-shirt , una tuta sopra e un maglioncino di lana che verrà tolto in seguito se e’ caldo – per il fuso orario cercare di abituarsi subito alla nuova ora cercando di tenere i ritmi giusti colazione pranzo cena e notte Cosa può essere utile avere con sé? coperta soffice, per riparare il neonato dall’aria climatizzata più fresca animale di peluche gioco d’intrattenimento (l’intrattenimento è importante, molte compagnie prevedono dei giochini da dare ai bambini) pannolini e salviettine umidificate per il cambio indumenti di ricambio per sé e per il neonato biberon e ciuccio (succhietto) medicinali necessari Raccomandazioni Si raccomanda di modificare la prenotazione in caso di: o    patologie da raffreddamento acute o    malattie accompagnate da febbre alta o    decorso post-operatorio In caso di malattie infantili infettive come pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella ecc. è d’obbligo modificare la prenotazione. Se porto in Viaggio mio Figlio serve un Documento? La risposta alla vostra domanda è Sì. Per un adulto che viaggia in aereo all’interno della Comunità Europea è sufficiente la Carta d’identità , valida ovviamente. Per un bambino occorre il Lasciapassare (Carta Bianca), obbligatorio quando si viaggia all’estero e se si vuole prendere l’aereo. Spessissimo è chiesto al momento dell’imbarco su navi e traghetti e può essere richiesto se si utilizza il treno per uscire dai confini nazionali. Nel caso in cui ci si rechi in aree al di fuori della Comunità Europea è necessario che anche il minore abbia il passaporto o sia inserito in quello dei genitori. Sarebbe quindi consigliabile, al momento della richiesta del documento, specificare la destinazione. Dove viene rilasciato il Lasciapassare (O Carta Bianca)? Il documento valido per l’espatrio (lasciapassare) viene rilasciato dal Comune di residenza e poi vidimato dal questore. Il richiedente presenta il Documento rilasciatogli dal Comune o quartiere di residenza al Commissariato o alla Questura di zona perché venga vidimato. I tempi di prassi non sono molto lunghi, precisamente dal Comune il Documento viene rilasciato in pochi minuti, il richiedente deve poi recarsi in Questura e qui perché il documento venga vidimato trascorrono dai 7 ai 10 giorni circa. Tutto questo per ricordarvi che è utile muoversi per tempo. Cosa occorre portare per ottenere il Lasciapassare (O Carta Bianca)? –    Il certificato di nascita per lasciapassare rilasciato dal comune –    2 foto tessera del bambino –    Il documento di autocertificazione (da fare al momento in questura o da scaricare dal sito web della polizia di stato il documento di assenso dei genitori) –    al momento della richiesta in questura devono essere presenti: l’interessato (il bambino o il minore) ed entrambi i genitori Se uno dei genitori non potesse presentarsi in questura o se non si ha la possibilità di portare il bambino è possibile fare dei documenti aggiuntivi, ma in questo caso è meglio telefonare direttamente alla questura di appartenenza e farsi dare con esattezza i documenti sostitutivi. Di solito, se non può presentarsi uno dei genitori deve essere presentata copia del documento firmato dal genitore assente e il documento di assenso del genitore assente. Se non vogliamo portar e il bambino in questura, dobbiamo portarlo comunque in comune per una certificazione ufficiale. La validità di un Lasciapassare è, per i bambini sotto i 15 anni,  di 5 anni. Si possono presentare dei problemi con compagnie Low Cost (ad esempio Ryanair), al momento del check in on-line,  se il lasciapassare per minori non è in forma di tessera, ma di documento vidimato (formato A4). Per questo motivo è conveniente fare il check in on-line solo nel caso in cui il lasciapassare sia in formato di documento europeo. Se si viaggia in Paesi non Europei (non inclusi nel Trattato dello Schengen sulla libera circolazione di persone e merci in Europa) è necessario avere un passaporto valido per gli adulti. I bambini potranno essere inseriti nel passaporto degli adulti o averne uno proprio. Carta d’ identità Ora tutti, ma proprio tutti, possono avere una carta d’identità. Anche i neonati, prevedendo un primo documento fino a 3 anni di età, valido tre anni, e uno successivo, dai 3 ai 18 anni con validità di cinque anni La richiesta del documento deve avvenire alla presenza di entrambi i genitori. È una nozione importante da conoscere, in particolare in questo periodo in cui si viaggia, magari all’estero. Tra l’altro, proprio in questo caso, l’uso della carta d’identità per i ragazzi di età inferiore ai 14 anni “è subordinato alla condizione che il minore viaggi in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci o che venga menzionato il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui il minore medesimo è affidato.” Quindi i genitori, armati di fototessera dei bimbi, dovranno andare in anagrafe e poi esibire il documento nelle varie strutture o autorità di frontiera che le richiedano. Riguardo alla validità della carta d’identità per l’espatrio – condizione che deve essere espressa al momento della richiesta del documento dai genitori o da chi ne fa le veci – le nuove disposizioni prescrivono che per i ragazzi di età inferiore ai 14 anni l’uso della carta d’identità per recarsi all’estero è valido a condizione che il minore viaggi in compagnia di almeno uno dei genitori, o di chi ne fa le veci; in caso contrario è necessaria una dichiarazione rilasciata da questi ultimi (o da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione), convalidata dalla Questura così come avviene per il passaporto. Per chiarimenti ulteriori è bene rivolgersi agli Uffici preposti, quelli dell’Anagrafe, del proprio Comune. Passaporto per minori Controllate al massimo due mesi prima delle vacanze se i vostri documenti e quelli dei vostri bambini siano validi. Fare un nuovo documento o rinnovarlo può richiedere diverse settimane. Sul sito della Polizia si possono avere informazioni dettagliate su Passaporti per Minori: http://poliziadistato.it/articolo/191/ In sostanza, il minore può viaggiare munendosi di: • un passaporto individuale, restando in vigore le normative precedenti che consentono l’espatrio del minore; • fino a 15 anni, di un certificato o estratto di nascita vidimato dal questore (cosiddetto lasciapassare) • fino a 16 anni nel caso in cui sia iscritto nel passaporto del genitore o di chi ne fa le veci (fino alla scadenza del documento stesso a prescindere dall’età del minore, purché il documento sia stato rilasciato prima del 25 novembre 2009) Il genitore che al compimento del 10° anno del minore ha ancora iscritto il figlio dovrà provvedere a far apporre la foto del minore sul proprio passaporto valido.
  • 13. Cambio Valuta

    Cambio Valuta, cinque errori da evitare Non ho cambiato il denaro in Italia e devo cambiarlo all’estero. Qual è il modo migliore per cambiare valuta una volta atterrati in terra straniera? CAMBIO VALUTA VIAGGIO – Qual è il modo migliore per cambiare i soldi una volta all’estero? Banche, Money Exchange o un comodo prelievo al Bancomat? Ecco i 5 errori da evitare quando si cambia la valuta all’estero. CAMBIARE VALUTA IN AEROPORTO – Una volta arrivati in aereoporto la valuta locale è di solito necessaria, per l’autobus, il taxi oppure per comprare qualcosa da bere o da mangiare. Non lasciatevi tentare dalla scelta di cambiare subito il vostro contante in aeroporto. I tassi di cambio in aeroporto sono di solito più sfavorevoli che in città, così come succede per gli alberghi e per i cambia valute non uffciali che trovate in strada in molti paesi. Meglio cambiare in aeoporto solo lo stretto necessario per poi organizzarsi una volta in città. PRELEVARE CON CARTA DI CREDITO ALL’ESTERO – Uno dei modi migliori per cambiare denaro all’estero è quello di prelevare direttamente con il bancomat. Bisogna accertarsi prima della partenza che la propria carta bancomat sia abilitata al prelievo nei circuiti internazionali. Utilizzando i circuiti Cirrus della MasterCard il cambio è maggiorato dell’1% rispetto al tasso di cambio ufficiale. Alcune banche applicano una commissione (di solito del 2%) sulle operazioni dall’estero, meglio dunque informarsi sulle proprie prima di fare 1000 prelievi. La storia cambia se si intende prelevare con Carta di Credito. Al costo della commissione si aggiungono la maggiorazione sul tasso di cambio e un’ulteriore commissione dovuta al fatto che l’operazione viene effettuata in valuta straniera. L’American Express inoltre effettua un doppio cambio quando la valuta straniera trattata non è il dollaro americano. La PostePay aggiunge una commissione di 5 euro per ogni prelievo (qui trovate tutte le info sul funzionamento e su come ricaricare la Poste Pay all’estero). Un’alternativa molto utile è quella creata da WeSwap che permette di ricaricare la propria ricaricabile WeSwap Master Card online pagando solo l’1% sfruttando la community di viaggiatori. FIDARSI DEI GRANDI NOMI – Non sempre i grandi nomi hanno le migliori tariffe di cambio. E’ il caso della maggior parte delle banche e degli uffici postali che si fanno di solito pagare cara la sicurezza legata al nome che portano. Molto meglio i Money Exchange, i cambiavalute automatici, in grado di offrire davvero le migliori tariffe. CAMBIARE PICCOLE CIFRE DI VALUTA IN BANCA – Se scegliete di cambiare i vostri soldi in banca fidandovi delle garanzie che offre (nessun rischio di ricevere soldi falsi e altri errori di sorta) ricordate che è meglio prelevare grosse cifre. Il tasso di cambio è infatti quello ufficiale. Ciò che rende costose le tariffe in banca sono le tasse applicate al servizio. E’ una cifra da pagare una tantum e non percentuale. Se si prelevano piccole cifre potrebbe risultare una specie di furto legalizzato. TORNARE IN ITALIA CON LE TASCHE PIENE DI VALUTA ESTERA – Capita spessissimo che un po’ della valuta cambiata all’estero non vada spesa. Che cosa fare in questi casi? A meno che soffriate della dipendenza da Duty Free è sempre meglio evitare spese folli e inutili in aeroporto e soprattutto  cambiare la valuta straniera in aeroporto. La cosa migliore è ricordarsi di cambiare in città le monete con banconate o fermarsi a cambiarle in Italia, in aeroporto o altrove, magari dopo essersi guardati un po’ intorno perchè i tassi di cambio sono alquanto fluttuanti anche in questo caso. Un’altra alternativa, se si tratta di pochi spicci, è quella di cercare in aeroporto i salvadanai delle organizzazioni no profit per lasciare la valuta estera in beneficienza.