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I Tesori Nascosti

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Prezzo a partire da: € 595 26 - 31 AGOSTO 2021
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I Tesori Nascosti

Prezzo a partire da: € 595 per persona
Un itinerario di trekking culturale e archeologico, in occasione del 500° anniversario della Pietà del Gagini a Soverato Superiore, un itinerario che ti farà scoprire anche le altre opere dell’artista in Calabria per poi arrivare in alcuni borghi dell’entroterra calabrese che nascondono siti archeologici importantissimi e poco conosciuti: Soverato vecchia e il sito archeologico medievale di Rocca Angitola.

PLUS DI SOGNARE INSIEME VIAGGI

-Esperienze con archeologo

-Caccia al tesoro tematica

- Auto di servizio per assistenza lungo il percorso

-Visita privata Pietà del Gagini

  • Destinazione
  • Dress Code
    Portare con se borraccia di acqua fresca, indossare scarpe da trekking a caviglia alta in tutte le stagioni. Portare con sè nello zaino una giacca antipioggia e/o antivento, cappellino, guanti e fascia proteggi collo. Consigliati anche bastoncini telescopici, crema solare, kit di primo soccorso, medicinali personali.
  • Incluso
    Trasporto bagagli
    Trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto
    Sistemazione in agriturismo/hotel
    Trattamento di mezza pensione
    Partecipazione alle esperienze come da programma
    Guida parlante italiano
    Video e foto dell'esperienza
  • Non incluso
    Quota di iscrizione
    Biglietto a/r per Lamezia Terme
    Assicurazione medico bagaglio
    Mance
    Tasse di soggiorno
    Pasti e bevande dove non indicato
    Extra di carattere personale
    Tutto ciò non espressamente indicato ne “La quota comprende”
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1° GIORNO: ARRIVO IN CALABRIA
Arrivo in Calabria. Trasferimento in bus-navetta dall’aeroporto/stazione ferroviaria di Lamezia Terme. Visita dell’area archeologica di Scolacium. Già dalla strada che costeggia il sito è possibile prendere immediata visione dei resti della chiesa normanna di S. Maria della Roccelletta; addentrandosi si vedrà l’area del foro, un tempietto e una fontana monumentale, parte di una strada basolata e il teatro. Sistemazione presso l’agriturismo Podere Pansera di Petrizzi. Cena e pernottamento.
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2° GIORNO: SOVERATO - PETRIZZI
Prima colazione. Al mattino trasferimento in bus-navetta a Soverato. Incontro con l’esperto archeologo e visita del sito archeologico di Soverato Vecchia. A Soverato Superiore, nella Chiesa Maria Santissima Addolorata, si potrà ammirare la Pietà, scultura di Antonello Gagini. L'opera realizzata nel 1521 per il monastero di Petrizzi, raffigura la Vergine Maria che porta in grembo Cristo deposto dalla croce. Partenza per la prima tappa di trekking da Soverato a Petrizzi. Il percorso ha inizio sul lungomare Europa, dove campeggia la grande insegna “Soverato”. Si percorrono circa 2 km, tra palme e oleandri, in direzione nord e si prosegue sulla spiaggia fino al lido “Different Beach”. Una volta giunti, bisogna uscire dalla spiaggia e iniziare a percorrere la strada lungo la SP 124. Si oltrepassa il ponte sul torrente Beltrame e si svolta in via Degli oleandri; il cammino prosegue attraversando il greto del torrente Grifo (quasi sempre in secca), poi imboccando via Po fino al villaggio Calaghena. Dal villaggio Calaghena inizia un’impegnativa salita su strada asfaltata-sterrata fino all’imbocco di un’antica mulattiera che porterà fin quasi alla vetta del monte La Rosa, dove dall’alto si godrà di una meravigliosa vista panoramica su tutto il Golfo di Squillace. Arrivo presso il Podere Pansera. Cena e pernottamento.
Dati Tecnici: Lunghezza: 12,700 km - Difficoltà: Media - Dislivello in salita: 716 m - Dislivello in discesa: 327 m - Quota minima: 0 m slm - Quota massima: 643 m slm - Fondo: 60% asfaltato, 40% sterrato - Acqua potabile: In questa tappa non ci sono fonti di acqua potabile fino all’arrivo nel centro storico di Petrizzi, quindi rifornirsi alla partenza Note: In caso di mareggiate attenzione a percorrere il tratto di spiaggia libera ed optare per un tratto della SP 124  
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3° GIORNO: PETRIZZI - SAN VITO
Prima colazione. Al mattino visita del centro storico di Petrizzi. Nella piazza Regina Elena al centro della stessa è presente un pioppo, simbolo della libertà durante il decennio francese. Diversi sono i portali di alcune case risalenti all’ottocento, realizzati in pietra dagli stessi scultori locali e caratterizzati dal “fiore in pietra”. Proseguimento a piedi per San Vito Sullo Ionio. Dalla Piazza, seguendo i segnavia bianco e rosso, il tracciato del percorso si snoda in discesa dalla via Dante Alighieri e successivamente in via Principe di Piemonte fino alla Chiesa di Santa Maria della Provvidenza ubicata nei pressi di un antico ponte in pietra. Dalla chiesa bisogna prendere a destra una via in leggera salita fino ad un’edicola votiva e proseguire seguendo il corso del torrente Beltrame fino a svoltare a sinistra in un sentiero di campagna. Ad un certo punto, oltrepassando un ponte di cemento, il percorso si snoda su un antico sentiero costeggiato da muri a secco e campi di grano, fino all’imbocco sulla SP144. Svoltare a sinistra e percorrere per circa 50 metri fino all’ingresso di un’altra strada di campagna posizionata dall’altro lato della SP che ti porterà sul vecchio tracciato dell’ex littorina che collegava Soverato a Chiaravalle Centrale. Il percorso totalmente immerso in un ambiente di campagna arriverà fino all’ex casello in pietra della Stazione di San Vito sullo Ionio. Sistemazione presso l’agriturismo Podere Seminaroti.  Cena e pernottamento.
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4° GIORNO: SAN VITO- MONTEROSSO
Prima colazione. Oggi si prosegue per la seconda tappa in direzione Monterosso. Uscendo dal paese di San Vito sullo Ionio, attraverso un dislivello di 400 metri, si raggiunge nuovamente l’area attrezzata del lago Acero. In questo tratto il tracciato del percorso interseca per qualche chilometro il Sentiero Italia (705). Proseguendo in direzione Tirreno, attraverso un’imponente foresta di faggi, si arriverà sulla dorsale di Monte Coppari, scoprendo le numerose niviere e la leggendaria “pietra della fata”. Da questo punto inizia la discesa verso località Pozzetti (presenza di sorgente di acqua e bivacco free zone) e successivamente fino allo chalet di Monterosso Calabro, ormai in disuso. Seguirà la ripida discesa verso il meraviglioso borgo di Monterosso Calabro, tra ampie e spettacolari vedute sul lago Angitola ed il Mar Tirreno. Arrivo a Monterosso Calabro; visita del centro storico con gli antichi palazzi, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso, la filanda massara che oggi ospita il Museo della Civiltà Contadina della Calabria e il Museo multimediale delle Serre. Sistemazione in agriturismo/B&B. Cena e pernottamento.
Dati tecnici Lunghezza: 23,500 km - Difficoltà: Media – Difficile - Dislivello in salita: 979 m - Dislivello in discesa: 1085 m - Quota minima: 286 m slm - Quota massima: 1000 m slm - Fondo: 30% asfaltato, 70% sterrato - Acqua potabile: Fontana in Piazza Regina Margherita di Petrizzi; Fontana presso villa comunale di San Vito sullo Ionio; Sorgente nei pressi del lago Acero; Sorgente in località Pozzetti di Monterosso Calabro  
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5° GIORNO: MONTEROSSO-PIZZO
Prima colazione. Partenza in direzione Pizzo. Dalla chiesa di Maria del SS. Soccorso, proseguire sulla via Umberto fino ad intersecare ad un quadrivio la SP4, proseguire per 0,850 km in direzione periferia di Monterosso Calabro fino al locale cimitero. Svoltare a destra prendendo una strada interpoderale immersa in una distesa di ulivi fino a giungere nei pressi del lago Angitola. Dopo aver intersecato nuovamente la SP47 e successivamente per un breve tratto la ex SS110 per circa 1,300 km, scendere sulla destra all’interno dell’oasi naturalistica del lago Angitola, dove dopo aver oltrepassato un cancello in ferro di colore verde si arriva allo chalet gestito dal WWF di Vibo Valentia. Il percorso prosegue all’interno dell’oasi naturalistica tra meravigliosi scorci sull’omonimo lago artificiale, luogo di riposo e riproduzione di numerose specie di uccelli tra cui l’airone cenerino, simbolo del Parco Naturale Regionale delle Serre. All’interno dell’oasi seguire il percorso tracciato fino all’uscita del secondo cancello in ferro, percorrere per circa 0,500 km l’ex SS110, oltrepassare il ponte ed entrare sulla dx nella seconda zona dell’oasi naturalistica attraverso il terzo cancello. All’uscita dell’oasi naturalistica attraverso l’ultimo cancello, bisogna prendere la strada interpoderale in salita che si trova dall’altro lato dell’ex SS110 fino ad un’azienda agricola (fare attenzione alla presenza di cani liberi !!!). Da questo punto inizia l’ascesa alla Rocca Angitola, località dove si trovano i ruderi dell’omonima città Normanna, completamente distrutta dal terremoto e successivamente abbandonata, dove dall’alto si gode di una spettacolare vista su tutto il comprensorio delle Serre. Durante la discesa verso Pizzo, nelle giornate limpide, il tuo sguardo potrà spaziare a 180° su tutto il Golfo di Sant’ Eufemia, l’isola di Stromboli e i monti dell’Orsomarso nel Parco Nazionale del Pollino con la sua vista mozzafiato sulla Costa degli Dei. All’arrivo nel centro abitato di Pizzo, nei pressi del centro commerciale l’Aquilone, seguire la segnaletica adesiva che ti porterà nel centro storico, tra caratteristici vicoli, chiese e monumenti storici, fino all’affascinante Castello Aragonese, con la sua vista mozzafiato, l’accogliente Piazza della Repubblica con le sue rinomate gelateria. Sistemazione in hotel/B&B. Visita della cittadina di Pizzo. Cena e pernottamento.
Dati Tecnici Lunghezza: 19,100 km - Difficoltà: Media - Dislivello in salita: 585 m - Dislivello in discesa: 864 m - Quota minima: 0 m slm - Quota massima: 352 m slm  - Fondo: 60% asfaltato, 40% sterrato - Acqua potabile: In questa tappa non ci sono fonti di acqua potabile fino all’arrivo nel centro storico di Pizzo, quindi rifornirsi alla partenza Note: I cancelli dell’oasi naturalistica del lago Angitola sono aperti tutti i giorni dalle ore 07:00 alle 15:00. Fuori da detti orari bisogna costeggiare il lago percorrendo la SS 110 per 2,700 km  
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6° GIORNO: PIZZO-SOVERATO/LAMEZIA
Prima colazione in hotel. Al mattino visita della Chiesetta di Piedigrotta, interamente scavata nelle rocce tufacee. Trasferimento con bus-navetta a Soverato/Lamezia Terme.
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NOTE
NOTA: L’ordine di laboratori/attività/seminari potrebbe subire variazioni per motivi di carattere tecnico e/o organizzativo. Il cammino e le attività vengono svolti nel rispetto della normativa Covid.
Disponibili tariffe speciali per collegamenti aerei/ferroviari dalle maggiori città italiane. All’itinerario è possibile abbinare giorni/settimane di soggiorno al mare sulla costa ionica o sulla costa tirrenica (es. 5 notti presso Podere Pansera, in pernottamento e prima colazione, a partire da € 240 a persona)

Curiosità e tradizioni

Un omaggio al Rinascimento Calabrese in occasione dei 500 anni della creazione della Pietà del Gagini, per poi proseguire alla scoperta dei tesori nascosti del territori, siti archeologici poco conosciuti in uno scenario naturalistico autentico

BREVE STORIA DELLA PIETA'

Canta leggenda che per ottenere la statua il beato Zumpano facesse riemergere dallo Stretto di Messina un blocco di marmo che vi era affondato in un nubifragio, e convertisse cosi il padrone della nave. Sappiamo che Antonio Gagini, della famiglia palermitana lasciò opere in tutta la Calabria , completò il lavoro nel 1521.
L’Opera Proviene dal convento di Santa Maria della Pietà, che subì danni dal terremoto del 1783: in marmo bianco carrarese, raffigura la Vergine avente in grembo il Cristo morto; sul lato anteriore del basamento, nell’ordine, San Michele Arcangelo, San Tommaso d’Aquino che calpesta Averroè, attorniati da un gruppo di persone che leggono, e San Giovanni battista. Dopo decenni di dimenticanza, il gruppo, restaurato a Firenze, fu esposto nella Chiesa matrice di Soverato Superiore. La bella statua porta nel volto della madonna i segni di un profondo, umanissimo dolore, assai lontano dal modello della Pietà di Michelangelo.Serena è invece la morte del Cristo. Il lavoro è assai accurato.
Il convento di santa Maria dopo il terremoto restò abbandonato. Gli arredi sacri vennero divisi tra Soverato e Petrizzi.
La “Deposizione” fu causa di una serie di liti fra contendenti, finché, non venne posta su un carro di buoi senza conducente, e affidata alla volontà di Dio; i buoi presero la via di Soverato
Fonte:http://www.parrocchia-addolorata-soverato.it/index.html

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26 - 31 AGOSTO 2021